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Il mio nome è nessuno

ERALAVO': IL FESTIVAL DELLE STORIE

Laboratorio Autobiografico

Acireale, 22 maggio 2016



IL MIO NOME E' NESSUNO

 

Io sono la mia storia, la mia radice e il mio destino.

Il mio nome è diventato collettivo.

Io sono tutte le persone che ho incontrato, e insieme siamo diventati un popolo. Ognuno mi ha lasciato qualcosa di sé, e il nome di tutti resta inciso nel mio cuore.

Adesso si avvicinano e parlano ancora.

Mamma e papà mi hanno chiamato Andrea, perchè è il nome più bello del mondo.

Io sono Giovanni e porto il nome di mio nonno. Mio papà mi ha voluto mettere il nome di suo padre perchè ha voluto che il suo nome durasse per sempre.

Mi chiamo così perchè i miei genitori hanno cercato i nomi che, secondo loro, suonavano in maniera più gradevole. Hanno fatto una lista e alla fine hanno scelto: Stefania.

Mia mamma avrebbe voluto chiamarmi Elide, ma a mio padre questo nome non piaceva, così hanno deciso di darmi il nome della mamma di mio padre, Agata, una grande donna che non ho mai conosciuto.

Il nome Serafino appartiene a mio nonno, il padre di mia madre. Sicuramente mi è stato dato questo nome perchè portassi i valori e le origini della mia famiglia, portando addosso durante tutta la mia vita la responsabilità e il compito di ricordare.

S'io dovessi perdere la mia identità troverei sempre nel mio nome il senso della mia storia.

Mi chiamo Aurora perchè Aurora è una principessa e anche perchè c'è l'aurora boreale. La principessa Aurora era una ragazza bellissima.

Mi chiamo Giusi perchè i miei genitori hanno deciso così. Non avevo facoltà di scelta.

Kashelan è il nome di mio nonno, mi piace perchè assomiglio a lui e mi ricordo di lui. Penso sempre a mio nonno e gli voglio tanto bene.

Il mio papà voleva bene alla sua mamma, per questo ha voluto che la sua prima figlia femmina portasse il suo nome. Io e lei siamo state sempre molto legate, e anche oggi che mia nonna è morta la sento particolarmente vicina a me.

Io mi chiamo Angelo perchè mio nonno si chiamava Angelo. Mio padre mi ha messo questo nome perchè era tanto affezionato a suo padre. Io sono contento di avere il suo stesso nome perchè lui oggi non c'è più, era una persona molto speciale per me. Io ero il suo nipote preferito ed eravamo tanto legati, adesso è quasi due anni che non c'è più e mi manca tantissimo. Io ne vado fiero di avere il suo stesso nome.

Porto il nome della mia nonna materna, Carmela. I miei genitori erano molto legati ai loro familiari, e poi, la Madonna del Carmelo è una Madonna importante, come dice sempre mio padre.

Mi chiamo Giorgia perchè i miei genitori lo hanno scelto per me. Questo nome li ha tanto emozionati e per loro Giorgia significa gioia immensa.

Il nome Ylenia è la resistenza di mia madre nei confronti di mia nonna, che le ha sempre impedito di scegliere la direzione del suo percorso. Ylenia è il suo senso distintivo di libertà.

Mi chiamo Giulia perchè piaceva a tutti.

E' stato mio fratello maggiore a decidere il mio nome, quando aveva 7 anni, perchè era un nome che gli piaceva molto. I miei genitori lo hanno reso felice con la mia nascita e assegnandomi il nome che lui aveva scelto.

Io non ho mai conosciuto mio nonno che si chiamava Girolamo, tutti dicevano che era un uomo generoso e gusto. Quando ero piccolo non mi piaceva il mio nome perchè nessuno lo capiva e tutti lo storpiavano.

Poi ho capito che Geronimo era un grande guerriero indiano, l'unico a non essere mai stato battuto dagli americani e il suo nome ancora oggi è un grido di coraggio e di battaglia.


Di questa storia io sono parte e tutti questi nomi restano intrecciati nel ricordo di un cammino fatto insieme, quando insieme ci siamo seduti in una piazza di Acireale e abbiamo cominciato a parlare e abbiamo scoperto quanto è bello il silenzio dei nostri ricordi, nel mezzo di una festa di piazza, e abbiamo scoperto che è possibile raccontarsi insieme le vite e mischiare le gioie e le fatiche, i dolori e le speranze, i successi e le cadute.

Insieme siamo diventati forti.


Ringrazio tutti, perchè tutti mi hanno fatto capire queste cose, i piccoli (Giulia, Giorgia, Aurora, Andrea, Tommaso), perchè credono ancora che ogni mondo è possibile realizzare, i grandi (Marco, Ylenia, Rita, Carmela, Angelo, Cettina, Giovanni, Stefania, Kashalan, Giusi, Serafino, Agata, Girolamo) perchè fanno della libertà un'arma preziosa per costruire il futuro.


Ringrazio anche cartacanta che ci ha regalato questo spazio di espressione.


Chi volesse ancora incontrarci, sa dove siamo.


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